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I would want to be as the sea

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February 08

If di Kipling

"Lettera al figlio"

di

Rudyard Kipling

 "Se riesci a mantenere la calma quando tutti intorno a te
la stan perdendo e te ne attribuiscono la colpa,
se sai aver fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te
ed essere indulgente verso chi ti dubita;
se sai aspettare e non stancartene,
e mantenerti retto se la calunnia ti circonda
e non odiare se sei odiato,
senza tuttavia apparire troppo buono né parlare troppo da saggio;
se sai sognare senza abbandonarti ai sogni;
se riesci a pensare senza perderti nei pensieri
,
se sai affrontare il Successo e la Sconfitta
e trattare questi due impostori nello stesso modo;
se riesci a sopportare di sentire la verità che tu hai detto
distorta da imbroglioni che ne fanno una trappola per gli ingenui;
se sai guardare le cose, per le quali hai dato la vita,
distrutte e riesci a resistere ed a ricostruirle con strumenti logori;

se sai fare un fascio di tutte le tue fortune
e giocarlo in un colpo solo a testa e croce
e sai perdere e ricominciare da capo
senza mai lasciarti sfuggire una parola su quello che hai perso;
se sai costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi muscoli
a sorreggerti anche quando sono esausti,
e così resistere finchè non vi sia altro in te
oltreché la volontà che dice loro: "Resistete!";
se riesci a parlare con i disonesti senza perdere la tua onestà,
o ad avvicinare i potenti senza perdere il tuo normale atteggiamento,
se nè i nemici né gli amici troppo premurosi possono ferirti,
se per te ogni persona conta, ma nessuno troppo;
se riesci a riempire l'inesorabile minuto
dando valore ad ogni istante che passa:
il mondo e tutto ciò che è in esso sarà tuo,
e, quel che conta di più, tu sarai un Uomo
,
figlio mio!
"

 


January 26

l artista

Ogni volta rimango affascinata dalle parole di quest uomo.E' veramente importante credere in se stessi per fare qualcosa, qualsiasi cosa.

 

Ho sempre visto l’artista come una persona che possiede una sensibilità acuta, intensa.Per un

artista che si avvicina alla musica che ancora non ha compreso e vorrebbe affrontare questa

carriera, quanto è importante la sensibilità e secondo lei l’artista sente in una maniera veramente

diversa rispetto agli altri uomini?

ALLEVI. Credo che tutti gli uomini sentano in maniera molto profondo. Non credo di sentire più

di altre persone. Per esempio una volta ero su un autobus e allora c’era una signora che mi ha detto:

“Ma tu sei qua in mezzo a noi comuni mortali, persone comuni”. Io gli ho detto: “Guardi che non

esistono le persone comuni, ognuno di noi è un universo di emozioni, di sogni, di lacerazioni, di

conflitti, di sensi di colpa”. Però l’umanità è così, probabilmente l’artista è colui che la sublima

attraverso l’arte. Se non ci fosse la musica io sarei in un ospedale psichiatrico in questo momento,

però per fortuna, attraverso la musica, tutti i miei conflitti interiori, le mie debolezze e le mie

fragilità, i miei limiti, tutto quanto, trova una ragion d’essere e quindi consiglio a tutti gli artisti che

vogliano intraprendere questa strada di mettersi a nudo, di esprimersi di esporsi, di non aver paura

di esprimere quello che si ha dentro perché troverai sempre qualcuno pronto ad accogliere con gioia

quello che stai facendo.

 

January 19

Poesia del 2007/08

Farfalla

 

Si è posata sul mio braccio una Farfalla,

di un colore meraviglioso,di un rosso vivo.

Sembrava volesse rimanere appresso

al bianco puro del mio maglione.

...E la sentivo vicina,

e mi sentivo lusingata

di un cosi piccolo gesto.

Come se mi facesse sentire amata.

Come se all’ improvviso,

avesse scelto me.

qualcuno che la meritasse per quella che è. 

Non un sasso. Non un fiore.

Mi sentivo vicina un’altra vita,

che faceva tesoro di quella giornata…

che mentre vola dice:

Non sei sola!

 

                                     Elisa 

January 17

aggiornamenti di stato

 
Ciao carissimi!Come avete visto, ultimamente non mi sono più cimentata in interventi filosofici o in recenzioni strappalacrime delle mie bizzarre giornate :P
Probabilmente perchè questo per me è un periodo di evoluzione ed è quindi difficile sia per voi che per me,stare dietro alle mie decisioni prese all ultimo momento.
L associazione Elisa =dado di Rubik rende molto l idea.
Come al solito penso di risolvere tutto con grandi ragionamenti, grattacapi che non ti fanno più capire neanche qual era il punto di partenza...alla fine mi sento più confusa di prima.L altro giorno ho letto che bisogna sempre ascoltare il proprio cuore...il cuore ha sempre ragione.
Questo significa che bisogna fidarsi del proprio cuore.........pare semplice?
Ma la domanda è:cosa vogliamo veramente?
La risposta arriva da sola anche a me...essere felice.Mi basta questo.
Forse devo semplicemente fidarmi di più, di ciò che sento e trovare una via di mezzo che vada bene sia per la ragione intellettuale , che per le ragioni dell anima.
Sono qui per vivere, non per sopravvivere.
 
January 12

For Elise

Ci troviamo nella Vienna del 1867 quando Ludwig Nohl, editore viennese pubblicò un inedito di Beethoven, morto da mezzo secolo, ma al quale non c'era compositore vivente che non guardasse come <<il marinaio la stella popolare per conoscere la via>> (Schumann). Si trattava di una brevissima pagina per pianoforte giunta per caso nelle mani dell'editore insieme ad altre composizioni, raccolte in un quaderno che portava una brevissima dedica: Fur Thérèse. Questa delicatissima pagina oggi è nota a tutti con il titolo Per Elisa. Questo fiore isolato giunse come un messaggio che suscitò consensi e stupore. Consensi per la contabilità quasi trasognata della melodia; stupore per chi stentava a credere che l'autore delle possenti sonorità della Sinfonia n. 9 potesse essere anche l'autore di una pagina così esile e delicata. Ma evidentemente si erano dimenticati degli squarci lirici presenti negli adagi di numerose sonate come l'Appassionata e Al chiaro di luna. Thérèse Malgatti, la destinataria di questo affascinante schizzo sonoro, fu il più grande e infelice amore della vita di Beethoven, che nel 1810, l'anno in cui compose e le dedicò la bagatella, egli aveva sperato di sposare. Il manoscritto originale fu trovato tra le carte di Thérèse dopo la sua morte, avvenuta nel 1865.
January 08

Vasilij Kandinskij

 
Dopo il congresso a Roma ho pensato di dedicare un intervento ad un artista che tanti amano e hanno amato, fra cui anche la nostra Chiara Lubich:vasilij kandinskij
Questo artista mi ha sempre dato quel "di più", quella particolare sensazione che si ha quando un quadro non lo guardi soltanto con gli occhi.In effetti le opere di Kandinskij sono musicali, esprimono un certo ritmo e un certo stato d animo che si intona, si impasta con il tuo.
Ho portato Kandinskij come argomento di storia dell arte nella tesina all esame di maturità e l ho ritrovato in questi giorni a Castel Gandolfo in ogni stanza e nella casa di Chiara Lubich a cui piacevano particolarmente anche per i tanti colori usati.
Che combinazione fantastica!
 
Vi inserisco qui un quadro interessante sulla spiritualità della sua arte.Un abbraccio a tutte e ancora un Grazie per questi giorni!
Eli

 

Kandinskij nelle sue opere espone le sue teorie sull'uso del colore, intravedendo un nesso strettissimo tra opera d'arte e dimensione spirituale. Il colore può avere due possibili effetti sullo spettatore: un effetto fisico, superficiale e basato su sensazioni momentanee, determinato dalla registrazione da parte della retina di un colore piuttosto che di un altro; un effetto psichico dovuto alla vibrazione spirituale (prodotta dalla forza psichica dell'uomo) attraverso cui il colore raggiunge l'anima. L'effetto psichico del colore è determinato dalle sue qualità sensibili: il colore ha un odore, un sapore, un suono. Perciò il rosso, ad esempio, risveglia in noi l'emozione del dolore, non per un'associazione di idee (rosso-sangue-dolore), ma per le sue proprie caratteristiche, per il suo "suono interiore". Kandinskij utilizza una metafora musicale per spiegare quest'effetto: il colore è il tasto, l'occhio è il martelletto, l'anima è un pianoforte con molte corde.

Il colore può essere caldo o freddo, chiaro o scuro. Questi quattro "suoni" principali possono essere combinati tra loro. Il punto di riferimento per i colori caldi è il giallo, quello dei colori freddi è l'azzurro. Alle polarità caldo-freddo Kandinskij attribuisce un doppio movimento: uno orizzontale ed uno radiante. Il giallo è dotato di un movimento orizzontale che lo fa avanzare verso lo spettatore rispetto al piano in cui è fisicamente. L'azzurro è dotato di un movimento orizzontale che lo fa indietreggiare dallo spettatore.Esso crea un effetto di immersione, attira lo spettatore.

Kandinskij, sempre in base alla teoria secondo la quale il movimento del colore è una vibrazione che tocca le corde dell'interiorità, descrive i colori in base alle sensazioni e alle emozioni che suscitano nello spettatore, paragonandoli a strumenti musicali.

Il giallo è dotato di una follia vitale, prorompente; viene paragonato al suono di una tromba, di una fanfara. Il giallo indica anche eccitazione quindi può essere accostato spesso al rosso ma si differenzia da quest'ultimo.

L'azzurro è il blu  è indifferente, distante, come un cielo artistico; è paragonabile al suono di un flauto.

Il rosso è caldo, vitale, vivace, irrequieto. L'energia del rosso è consapevole, può essere canalizzata. Più è chiaro e tendente al giallo, più ha vitalità, energia. È paragonato al suono di una tuba.

L'arancione esprime energia, movimento. è paragonabile al suono di una campana o di un contralto.

Il verde è assoluta mobilità in una assoluta quiete, fa annoiare, suggerisce opulenza, compiacimento, è una quiete appagata, appena vira verso il giallo acquista energia, giocosità. Con il blu diventa pensieroso. Ha i toni ampi, caldi, semigravi del violino.

Il viola è instabile. È paragonabile al corno inglese, alla zampogna, al fagotto.

Il blu è il colore del cielo, è profondo; quando è intenso suggerisce quiete, quando tende al nero è fortemente drammatico. In genere è associato al suono del violoncello.

Il grigio è statico, indica quiete.nel grigio c'è assoluta mancanza di movimento.

Il marrone si ottiene mischiando il nero con il rosso, ma essendo l'energia di quest'ultimo fortemente sorvegliata, ne consegue che esso risulti ottuso, duro, poco dinamico.

Il bianco è dato dalla somma (convenzionale) di tutti i colori dell'iride, ma è un mondo in cui tutti questi colori sono scomparsi, di fatto è un muro di silenzio assoluto, interiormente lo sentiamo come un non-suono. Tuttavia è un silenzio di nascita, ricco di potenzialità; è la pausa tra una battuta e l'altra di un'esecuzione musicale, che prelude ad altri suoni.

Il nero è mancanza di luce, è un non-colore, è spento come un rogo arso completamente. È un silenzio di morte; è la pausa finale di un'esecuzione musicale. fa risaltare qualsiasi colore.

 Se un colore viene associato alla sua forma privilegiata gli effetti e le emozioni che scaturiscono dai colori e dalla forma vengono potenziati.

Il giallo ha un rapporto privilegiato con il triangolo,

 il blu con il cerchio

e il rosso con il quadrato.

 La composizione di un quadro non deve rispondere ad esigenze puramente estetiche ed esteriori, piuttosto deve essere coerente al principio della necessità interiore: quella che l'autore chiama onestà. Il bello non è più ciò che risponde a canoni ordinari prestabiliti. Il bello è ciò che risponde ad una necessità interiore, che l'artista sente come tale

 
 
December 31

Benvenuto 2009

Ti Auguro Tempo!!!!
 
Non ti auguro 1 dono qualsiasi
Ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo x divertirti e ridere,
se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo x il tuo Fare e il tuo Pensare,
non solo x te stesso, ma anche x donarlo agli altri.
Ti auguro tempo non x affrettarti e correre,
ma tempo X ESSERE CONTENTO.
Ti auguro tempo non soltanto x trascorrerlo.
Ti auguro tempo perchè te ne resti:
tempo x stupirti e tempo x fidarti
 e non soltanto x guardarlo all'orologio.
Ti auguro tempo x toccare le stelle
 e tempo x crescere, x maturare.
Ti auguro tempo x sperare nuovamente e x amare.
Non ha più senso rimandare.
TI AUGURO TEMPO X TROVARE TE STESSO,
 per vivere ogni giorno, ogni tua ora come 1 dono.
Ti auguro tempo anche x perdonare.
Ti auguro di avere tempo, TEMPO X LA VITA!!!
(poesia indiana) 
 
 
                        BUONISSIMO INIZIO 2009!!!!!!!!!
 
 
December 29

Piano solo

  Perri Knize Piano solo

 

 

Questa è la storia vera di una passione profonda e indomabile, una passione per la musica che infonde nell’autrice di questo memoir (e fin dalle prime pagine anche nel lettore) una spinta vitale e spirituale di inestimabile valore.

Perri Knize è un’affermata giornalista che a quarantatre anni sente il desiderio di imparare a suonare il pianoforte e diventare una vera pianista, ritrovando così dentro di sé la passione per la musica trasmessale dal padre durante l’infanzia e da lei abbandonata per seguire altre strade di vita e di lavoro. Superato il senso del pudore e l’imbarazzo per una decisione che sembra inizialmente destinata al fallimento, Perri prende lezioni e decide di acquistare un piano per esercitarsi. Presto però si rende conto che non le basta un pianoforte qualsiasi: la sua spiccata sensibilità musicale, il suo corpo, la sua stessa anima pretendono qualcosa di più di uno strumento qualsiasi. Inizia così un’avventura di proporzioni epiche alla ricerca del pianoforte perfetto. Nel corso di quella che sarà una vera e propria odissea, Perri avrà non solo l’occasione di avvicinare un mondo sconosciuto popolato da personaggi eccentrici, esperti, amatori, costruttori, accordatori e tecnici, ma soprattutto potrà riprendere contatto con una parte estremamente vitale di sé, che aveva fino a quel momento accantonato, e ritrovare l’entusiasmo della giovinezza e il senso profondo del suo essere. Con uno stile evocativo e romantico l’autrice accompagna il lettore in un viaggio emozionante che non riguarda solo il mondo del pianoforte e della musica in generale, ma anche la conoscenza della propria anima, dove i nostri sogni restano per anni nell’ombra in attesa che si presti loro ascolto.

 

Alla fine ciò che resta al lettore è la consapovolezza che l’amore per la musica può portare ben oltre la lettura esatta di uno spartito, fino al cuore stesso dell’armonia delle cose.  

December 24

BUON NATALE

 
Sto guardando in questo momento il mio Albero di Natale e penso che amo questa festa...il Natale racchiude qualcosa di inspiegabilmente magico e luminoso.
Mi sembra a volte che porti le persone a riflettere di più e a farsi quell esame di coscienza che ci fa ammettere i piccoli peccati di tutti i giorni.Spesso però le persone avvertono di più la solitudine o l assenza di una vera famiglia attorno a se.
Vorrei allora dedicare questo Natale a tutti noi che quache volta ci siamo sentiti abbandonati da qualcuno o dalla stessa società che corre più veloce di noi...oggi lasciamo stare tutto questo e facciamo vibrare la nostra anima con un unica parola che serve a tutti:amore.
Prepariamoci a saper amare...perchè è per questo che siamo nati.
Un bAcione grandissimo a tutti voi...
vi voglio bene e vi auguro un Buonissimo Natale
 
December 11

magia della musica

 
"...tutti quanti viviamo delle emozioni profonde, però tendiamo a congelarle, a giudicarle severamente...ma sull onda della musica le emozioni fluiscono liberamente."
November 26

Happy day for alleviani group

Notizia Notiziona=).

Oggi 26 novembre usce il nuovo libro di Giovanni Allevi In viaggio con la Strega, edito da Rizzoli. Un volume imperdibile che documenta, attraverso foto esclusive, ricordi e riflessioni, la nascita di Evolution e il suo strabiliante tour  in cui il nostro compositore più amato, si è esibito nel ruolo di pianista e di direttore d'orchestra.

Questo libro è la testimonianza tangibile di un profondo cambiamento nella cultura e nella musica classica italiana, ed è dedicato a tutti coloro che lo hanno reso possibile e a tutti quelli che, prendendo spunto e coraggio da quanto accaduto, possano esprimere nuove idee e acquisire coscienza che ogni sogno è realizzabile!

Per incontrare Giovanni dal vivo a Milano e a Roma, in occasione dell'uscita del nuovo foto-diario "In viaggio con la Strega:


Mercoledì 26 novembre 2008, ore 18.30
MILANO,  LIBRERIA RIZZOLI
Galleria Vittorio Emanuele II, 79

Venerdì 28 novembre 2008, ore 18.30
ROMA,  LIBRERIA MEL BOOKSTORE
VIA NAZIONALE , 254-255 Se non mi trovate...sapete dove sono!hihihi

 
November 17

la mia santa protettrice:Elisabetta d Ungheria

 
C è una amica della mia mamma che ogni anno, ogni anno, mi chiama sempre per farmi gli auguri per l onomastico.Probabilmente in passato nemmeno io mi preoccupavo di avere una santa protettrice,....invece adesso....adesso mi fa un effetto diverso.
Quasi come se avessi una coperta che mi ripara...
La vita di questa santa non è stata facile, tante persone non la capivano, l hanno cacciata dal suo castello dopo la morte del marito perchè...si prendeva cura di chi soffre.
E ha deciso bene di abbandonare quel mondo che poco conosce l amore, per avere una vita povera, ma felice.Felice perchè ha sfruttato a pieno quel talento che Dio ci ha dato:la capacità di amare
Elisabetta amava il marito, i propri figli, Dio e Dio in quei poveri.
Catapulto quella realtà del 1200 ad oggi e mi accorgo che non è poi cambiato molto, gli emarginati ci sono sempre, come ci sono ancora i ciechi.
Cosa mi insegna Elisabetta?
Che la ricchezza non c entra niente con i soldi,ma con la propria anima.
 
 
S.Elisabetta d’Ungheria brilla in questa famiglia come una delle stelle più lucenti. Nel breve arco di tempo della sua vita terrena, 24 anni, realizzò mirabilmente i disegni di Dio prima come principessa, poi come moglie, madre e vedova, insegnando a se stessa e trasmettendo alle generazioni seguenti l’incomparabile valore della rinuncia a se stessi e della carità al servizio di Dio.
 
November 15

..

 
"Le persone che conosco non sono mie, sono prima di tutto LORO e poi io sono in mezzo a loro."
November 13

Quel coraggio che non c è....

 

Ci sono giorni in cui la vita è piena di perché
La speranza fa fatica a risolvere i tuoi se
Perdi fede nell'amore nella gente e pensi che
Sia impossibile soffrire più di te

E sono giorni in cui ti arrendi al mondo intorno per
Non sentire la paura di un coraggio che non c'è
E ti senti così solo da non poterne più
Senza forza per lottare aspetti

Una via di uscita un domani che
Curi la ferita chiusa dentro te
Se la cercherai, troverai il coraggio che non c'è

E quando sbagli non importa ci riproverai
Ci sarà sempre una porta un ostacolo per noi
Quel che conta veramente è non rinunciare mai
Perché forse c è soltando a un passo

Una via d'uscita, un domani che
Porti un'altra vita per tutti anche per te
Se ci crederai, troverai il coraggio che non c'è


Per tutti quelli che non l'hanno più
Per chi l'ha perso e lo sta cercando
E per chi sta male come stavi tu
Ma che ancora spera fino a che poi ci sarà

Porti un'altra vita per tutti anche per te
Una strada che non si perda nel dolore

Quella via d'uscita, il domani che
Tu ritroverai dentro quel coraggio che ora c'è

Questo testo dice già tutto quello che io non sarei mai riuscita a scrivere per me, forse per paura di riconoscermi in qualche modo anch io imperfetta e fragile.Strano come le canzoni a volte sembrino parlare proprio di te o di una situazione che vivi.é difficile, nn è facile accettare certi aspetti di noi stessi, certe cose che non vanno come vorresti tu...ma esiste e ci dobbiamo credere che arriveremo, chi con un pò più di tempo, a una via d uscita in cui probabilmente sarà più semplice affrontare le cose.

November 06

ganzo

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sulla morte.

 

[...] Peregrino:  “Non pensavo sarebbe finita così”.
Gandalf: “Finita? No il viaggio non finisce qui. La morte è soltanto un'altra via. Dovremo prenderla tutti. La grande cortina di pioggia di questo mondo si apre, e tutto si trasforma in vetro argentato. E poi lo vedi”.
Peregrino:  “Cosa Gandalf, vedi cosa?”.
Gandalf: “Bianche sponde, e aldilà di queste un verde paesaggio sotto una mesta aurora”.
Peregrino: “Non è così male”.
Gandalf:” No non lo è”. [...]

Signore degli Anelli – Il ritorno del Re.

November 03

per qualsiasi crisi

 
 
Coraggio che la strada è faticosa,
ma è bello arrivare alla fine!!!
October 19

la mia opera finita

 
 Ciao Vermeer, scusami se ho copiato una delle tue opere più belle...spero tu non sia arrabbiato cn me.La tua, rimarrà sempre un'opera meravigliosa.Grazie Maestro
 

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October 16

ha proprio ragione!

 

"Lei (la musica) permette di staccarsi dalla realtà, di entrare in una dimensione eterea, inverosimile, rende liberi da pensieri e paure, è come l’amore, ti fa venire voglia di essere una persona migliore…”

 

“Non bisogna mai aver paura di rompere le regole, se è il nostro cuore a chiedercelo. Mai temere di destabilizzare un sistema: è nella sua natura la necessità di cambiare.”                    

  

Il nocciolo dell’umanità è l’essere imperfetti. E allora basta con la perfezione! Noi siamo esseri imperfetti e per questo straordinariamente belli!”

 

L’arte non è un fatto occasionale di cui potremmo fare a meno, ma ha la forza di colorare il mondo in cui viviamo.”

 

“Sogno una società dove venga data a tutti i ragazzi l’opportunità di avvicinarsi a uno strumento. La loro vita vicino alla musica cambierebbe radicalmente e chissà, si avrebbe più rispetto per la cultura, per la propria esistenza, senza anestetizzare la mente nell’inutile sforzo di vivere i sogni degli altri.”

 

Vedo la città da questo strano vetro. Non sono mai stato dentro un’ambulanza. Un volontario della Croce Rossa mi tiene la mano sulla spalla e dice che devo stare calmo perchè il Policlinico è vicino.
Forse per l’eccessiva gioia, la grande emozione o la tensione accumulata, proprio oggi, di rientro dal tour in Cina, sono andato in tilt sul marciapiede sotto casa.
Si parla di un attacco di panico, o di una cardiopatia, e per la mia mente paurosa è possibile che non sopravviva ai prossimi 10 minuti.
Ripenso a quanto è bello il cielo, il traffico, la quotidianità o l’essere semplicemente vivi.
Quanti sorrisi non ho regalato, quante emozioni non ho ancora vissuto, quante volte ho offuscato i miei sogni dietro i fantasmi della paura…
Se dovessi uscire di qui, canterò con la Musica la gioia dI vivere
, ogni momento bello o brutto, qualunque sarà la mia condizione.

Giovanni Allevi

October 03

Lode al coro

Apro l intervento con una piccola annotazione che non c entra niente col resto:anche i bambini di 4 o 5 anni,portano i pantaloni a vita bassa!
E dopo ciò non ho niente da commentare...
 
Mentre aspettavo Ester all uscita da scuola mi sono messa a leggere una commedia francese intitolata:L eleganza del riccio,Libro magnifico scritto da Muriel Burbery, ...e sono arrivata ad un capitolo interessante:Che bello, un coro!
"Eh beh" ho pensato,"qui si entra nel mio campo"...
rimango senza parole per la terribile chiarezza con cui questa autrice esprime le cose.
 
"Ogni volta è un miracolo.Tutta questa gente, tutte le preoccupazioni, tutti gli odi e i desideri, tutti i turbamenti, tutto l anno scolastico con le sue volgarità, gli avvenimenti più o meno importanti, i prof, gli alunni cosi diversi, tutta questa vita in cui ci trasciniamo fata di grida, lacrime, risate, lotte, rotture,speranze deluse e possibilità inaspettate:tutto questo scompare di colpo quando i coristi si mettono a cantare.Il corso della vita è sommerso dal canto,d improvviso c è una sensazione di fratellanza, di profonda solidarietà, persino d amore, e le brutture quotidiane si stemperano in una comunione perfetta.Anche i visi dei coristi sono trasfigurati:non vedo più Achille GrandFermet (che ha una bellissima voce da tenore) nè Deborah Lemeur nè Sègolène Rachet nè Cherles Saint Sauveur.Vedo degli esseri umani votati al canto.
Ogni volta è la stessa storia, mi viene da piangere, ho un nodo alla gola e faccio di tutto per controllarmi, ma quando è troppo è troppo:a stento riesco a trattenermi dal singhiozzare.E quando c è un canone, guardo per terra perchè l emozione è troppa tutta in una volta:è troppo bello, solidal, troppo meravigliosamente condiviso.Io non sono più me stessa, sono parte di un tutto sublime al quale appartengono anche gli altri, e in quei momenti mi chiedo sempre perchè questa non possa essere la regola quotidiana, invece di un momento eccezionale del coro.
Quando il coro s interrompe tutti quanti, con i volti illuminati, applaudono i coristi raggianti.é cosi bello.
In fondo, mi chiedo se il vero movimento del mondo non sia proprio il canto."
 
 
October 02

date e vi sarà dato

«Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo»
 
 
 Ne hai fatto anche tu l’esperienza? Se non è così, ricordati che il dono va fatto senza speranza di ritorno, a chiunque chiede.
Prova. Ma fallo non per vedere il risultato, ma perché ami Dio.
Mi dirai: "Ma io non ho nulla."
Non è vero. Se vogliamo abbiamo tesori inesauribili: il nostro tempo libero, il nostro cuore, il nostro sorriso, il nostro consiglio, la nostra cultura, la nostra pace, la nostra parola per convincere chi ha a dare a chi non ha…

Spesso mi sono domandata che cosa posso davvero donare...ad un povero, ad una persona malata,ad una signora anziana, ad un'amica...e la mia risposta era che mi sentivo di non fare o avere abbastanza da donare e mi sentivo tanto povera per questo.

Ho sempre sentito di dover fare cose grandi, per cui spesso non mi è bastato quello che avevo da dare:sorrisi, amicizia, ascolto.La realtà però mi ha fatto vedere il contrario,cioè mi ha mostrato che la mia enorme ricchezza sta proprio in questo...in ciò che io ritengo piccolo e tanto semplice.Sono le cose piccole che fanno qualcosa di grande negli altri...e di questo bisogna prenderne coscienza.Tante volte ho pensato:no, non è abbastanza, voglio fare d più, voglio fare di più!...

questo cosa mi ha fatto capire? che basta davvero poco per far felice qualcuno...che non devo fare i salti mortali, perchè ho un enorme ricchezza ...che è il mio tempo, il mio consiglio, la mia parola...e tutto quello che di bello mi è stato dato.La scoperta improvvisa di essere cosi ricca non mi permette di dire che non ho niente.

Il dai e ti sarà dato...vale la pena sperimentarlo!

 

September 26

una gioia memorabile

Ciao a tuttiiiiii e ciao al mio piccolo blog che non ho più aggiornato!
Questa è un occasione per aggiornarlo e per condividere col mondo intero la mia gioia di ieri...ore 13 e 15...esame di archeologia e storia dell arte greca...29!
Avevo una gioia nel cuore che non posso spiegarvi.
La sera prima era l ennesima volta che continuavo a dirmi...ma perchè continuare a stare male con questi esami???...
ero già pronta a fare le valigie, a prendermi un momento di tregua a tempo indeterminato...
Non avrei mai sopportato di bocciare un altra volta questo esame per cui ho buttato lacrime e lacrime ....e meno male che è andata cosi bene...meglio di tutto quello che potevo sicuramente pensare!!!Sicuramente da Lassù e da quaggiù ci sarà stata un assemblea generale:) e il mio studio è stato premiato.
Adesso posso andare avanti bene ed era ciò che più di tutto volevo adesso.
Con tutti i dubbi, le crisi, le ricadute che ci saranno...io cercherò di vivere al meglio il presente...e senza farmi illusioni che tutto andrà sempre bene terrò sempre presente che da ogni cosa si impara e si capisce ciò che dobbiamo fare.
 
A che cosa serve allora soffrire un pò?Forse a ricevere dopo una gioia più grande di quello che immaginiamo che ti ripaga del dolore provato.
 
un bacione a tutti voi
eli
September 04

La Traviata.3 settembre 2008

Ciao a tutti!Ieri abbiamo cantato la Traviata in Fortezza Vecchia.
Prima di entrare in scena avevo il cuore a millissime!!!!!Non c è confronto proprio con la prima esecuzione fatta "a sgancino" come direbbe il Maestro Paolo...questa la sentivamo tutti molto molto di più.
Alla fine un pò di commozione e pelle di gallina è il minimo che possa venirti.Sono contenta
Spero di fare altre operette in compagnia della Scola Cantorum di Rosignano, perchè insisto che queste esperienze ti arrichiscono non solo culturalmente e artisticamente, ma proprio a livello umano siamo un bell esempio di "Coro" e cioè dello stare bene insieme.
Io la sento molto questa cosa della famiglia, sarà anche perchè sono tra le più giovani...ma vedo sempre con tanta gioia, quanto affetto ti ritorni...
Vi inserisco almeno qualche foto di ieri sera...sono solo le mie, ma aspetto di trovarne altre da collezionareA bocca aperta.Un bacione Ely
 
  
 
Candida, io e la signora MariaClaudio e AnninaIo con babbo Germontsezione contraltiViolettacontralti 2
 
 
 
 
August 17

Gibì e Doppiaw

 
 
Sono tornata oggi da un esperienza davvero bellissima...Non posso che ringraziare per questo dono e assicurare a tutte le loppianine e le unità...che io ci sono insieme a voi!
 
Inserisco qualche vignetta di questi due splendidi tipetti :si chiamano Gibì e Doppiaw.Insieme ci fanno riscoprire la semplicità, la profondità e la bellezza che si celano dietro alle piccole cose.
Sono semplicemente meravigliosi!
 
 
 
 
 
 

 

 
 

August 08

It s my life...aspirazioni fanciullesche e altro...=)P

Quanto mi dispiace aggiornare il blog....vorrei rimanesse sempre l intervento sul concerto di Allevi..troppo troppo bello!
Allevi rimane cmq nel mio cuore... 
 
Oggi ho scritto un intervento su foglio di carta, mentre aspettavo di arrivare a castiglioncello.
Inizia cosi:
 
Da piccolissima avevo sogni già molto ambiziosi.Mi mettevo al centro della sala e suonavo il mio violino immaginario!Era uno strumento per me affascinante,elegante e raffinato.Volevo fare la violinista quindi...
Poi c è stato il periodo in cui scoprii Fantaghirò, la mia eroina...sognavo di essere come lei...di lottare per il bene, essere coraggiosa e superare gli ostacoli...mi ero innamorata dei cavalli, tagliata i capelli a caschetto e fatta fare da fede una spada di legno.Ma oltre a questo mi era venuta anche la voglia di recitare...e per poter fare l attrice dovevo chiaramente avere una qualche formazione...cosi, ho cominciato a seguire un corso di recitazione alle scuole medie (pur con tutta la timidezza che avevo.E scusate se mi faccio i complimenti ma...ero spettacolareA bocca aperta!)
Contemporaneamente ero affamata dei libri del Battello a vapore e cosi...spinta dall amore per i libri, mi sono messa a scrivere un racconto...rimasto incompleto, parlava di una ragazzina che come me voleva diventare un attrice.
Giungiamo alla terza media...la mia casa è invasa dagli animali:Snoopy, canarini e diversi micetti nata dall ultima cucciolata.In un cd fatto dalla scuola si parla di futuro...ci sono anch io che rispondo:voglio fare la veterinaria!Compro il libro del Veterinario in casa, libri strappalacrime sugli amici a quattro zampe. identikit dei gatti, etc etc
Con le superiori, questa fissa per gli animali svanisce come una bolla di sapone, sostituita dai manga e dalle puntate di Saranno Famosi.
Cantavo già da qualche annetto e volevo fare le selezioni per entrare nella scuola di Amici.
Pazza ero...e pazza rimango!
Con tutto sto casino nella testa....in terza superiore faccio l esperienza dello scavo a Vada.Esperienza davvero molto molto positiva, dove strano ma vero,...studenti e archeologi fanno amicizia sul serio... 
Lo stage mi ha indirizzato verso una strada importante...quella dell Archeologia.Una sera scrivo proprio ad una mia vecchia fiamma queste testuali parole:Credo di voler fare l archeologa...
Quest ultima decisione dura per qualche tempo...anche se viene messa in discussione da tante novità che mi si presentano:la filosofia,la progettazione architettonica,la psicologia...
Passa il tempo e arrivo alla maturità decisa a continuare sulla strada dell archeologia...ripeto ai prof che mi iscriverò a Beni Culturali...anche se dentro di me, la scelta pare come forzata...è più un autoconvinzione che una scelta sentita..
Prima di iscrivermi vado completamente in tilt...troppe strade davanti a me...ho paura di imboccarne qualcuna:Opificio delle Pietre Dure, Psicologia,Istituto D Arte, laboratori sul vetro etc...
la risposta arriva chiara:proviamo sta beata Archologia.
Iscrizione a Beni Culturali!
 
Mi sembra di vivere in tante bolle di sapone...che poi si sa come va a finire...le bolle scoppiano.La vita non è un gioco di bolle...ecco perchè mi ci innervosisco.Non si capisce se sono troppe le cose che mi interessano o se in realtà ho una totale mancanza di interesse.
Mentre tante persone non distinguono bene l amicizia dall amore...io non capisco fino a che punto una cosa mi interessi tanto da volermici dedicare con tutta me stessa.
Ho i miei punti di riferimento...dei punti fermi...Poi mi devo arrangiar da sola...ho le gambe apposta per camminare.L importante anche se sbaglio sta nel tenermi sempre appresso la BUSSOLA.Se perdi quella, ti senti un pò abbandonata...come una spugna che assorbe soltanto e nn rimanda indietro niente.
Mi rendo conto che non posso vivere creando bolle di sapone...ma nn posso nemmeno privarmi del fatto di sognare...
spero soltanto con l età che mi ritrovo di costruire qualcosa di molto più solido di una bolla, perchè in effetti il futuro serve a questo:a costruire il presente con veri progetti di vita...
temiano il domani perchè nn sappiamo costruire il presente, e quando nn sappiamo costruire il presente ci illudiamo che saremo capaci di farlo domani, e rimaniamo fregati perchè domani finisce sempre per diventare oggi....non so se ho reso l idea.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Elisa Tessieri

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